domenica 28 febbraio 2016

The Danish Girl

★★★★★★★★☆☆ 
Voto: 8/10

Film eccezionale!
La storia di una scoperta e di un amore che va oltre le etichette ed i confini.
Un pittore, sua moglie, la loro straordinaria complicità e poi un dettaglio, un gioco che serve a risvegliare un intero universo da sempre celato e soffocato.
Questo universo si chiama Lili una donna che è stata sempre rinchiusa in un corpo di uomo.
Ma come poter gestire tutto questo, questa "malattia"? Come può sopravvivere l'amore?
Il regista Tom Hooper che ha spesso colto la dualità e potenzialità nei suoi film come Il Discorso Del Re e Les Miserables sceglie con delicatezza di non sessualizzare il film ma di usare il nudo, reale, dipinto e desiderato come cornice di un quadro ben più ampio. I colori usati sono l'amore, la sofferenza, la scoperta, la ricerca, il desiderio. L'opera che ne esce e ben più delle singole componenti. E' il ritratto di una transizione verso la libertà con mille sfumature di colori e sessualità.

Vi consiglio di leggervi il libro da cui è tratto il film e di seguito vi lascio il mio link Amazon (acquistando direttamente dal link aiuterete il blog):



Altrimenti vi stra-consiglio di correre al cinema a vedere questo film che è ancora nelle sale italiane.
Per chi, invece, ha già visto il film ecco la mia recensione completa.


SPOILER - SPOILER - SPOILER 



Drammaticamente triste. La moglie Gerda è intraprendente, coraggiosa, diversa, profonda conosce il suo uomo e da subito comprende che qualcosa non va, che c'è altro oltre la superficie, Quegli occhi, quei lineamenti vengono catturati attraverso il pennello dando vita a Lili.
Lili odiata e amata. Vivendo, infatti, uccide l'uomo amato da Gerda. Morendo, al tempo stesso, fa svanire quello stesso uomo ormai unica espressione di un contenitore vuoto.
Lili infatti è sempre esistita sin dall'infanzia ma è sempre stata negata.

I medici: il lungo e difficile percorso di consapevolezza e poi d'accettazione è contornato dalle figure dei medici che provano a dare un senso a tutto ciò facendo rientrare nel concetto di "normalità" di "dualità" tutto ciò che appare diverso e persino inspiegabile. Poco importa l'etichetta data (disfunzioni chimiche, omosessualità, schizofrenia) l'unica cosa che conta è guarire e tornare normale.

Il finale: la storia vera della prima donna transessuale che decide di transizionare chirurgicamente non poteva che finire così. Le conoscenze erano poche, i tempi erano lontani, le operazioni erano più invasive e rischiose. Ma  per Lili è meglio vivere da donna che non vivere affatto. Qualsiasi rischio vale la libertà. E alla fine Lili vola via libera.

Chi di voi l'ha visto? Cosa ne pensate? 



Prima di salutarvi volevo segnalarvi che su Amazon dal 8 febbraio al 13 marzo, c'è la possibilità di scegliere 5 Dvd tra i titoli in promozione nel link pagando al massimo 25 Euro -> Selezione 5 Dvd a 25 euro

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